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L'ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA SULLA RIAPERTURA DELLE ATTIVITA' DAL 18 MAGGIO 17/05/2020
L'ordinanza emessa dalla Regione Toscana (Ordinanza n.57 del 17 maggio 2020) si basa sul Decreto Legge 16 maggio 2020 n.33  e sul DPCM 17 maggio 2020, che trovate in allegato in altra parte del nostro sito.
L'ordinanza precisa che.
- gli spostamenti all’interno del territorio regionale non sono soggetti ad alcuna limitazione;
-sono vietati i trasferimenti in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si
trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di
salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
- è consentito il rientro in Toscana presso il proprio domicilio, abitazione, residenza  solo per coloro che hanno sul territorio regionale il proprio medico di medicina generale o il pediatra di famiglia; non è, pertanto, consentito il rientro in Toscana verso le seconde case utilizzate per vacanze;
- considerato che la situazione epidemiologica della Toscana presenta un andamento positivo e tale da non dover introdurre misure restrittive rispetto alla tempistica dettata dalle disposizioni nazionali per la riapertura delle attività economiche, produttive e sociali,  le attività economiche, produttive e sociali, sospese ai sensi del DPCM 26 aprile 2020, potranno riprendere la loro attività, nel rispetto della tempistica indicata in tale DPCM (consultare pertanto il DPCM del Governo per sapere le varie date delal ripartenza);
- quanto disposto con alcune ordinanze del Presidente della Giunta Regionale rimane valido sino al 31 luglio. In particolare, per quanto ci riguarda, rimane valido quanto disposto con
l'ordinanza n.48  del 3.5.2020 con cui sono state definite le misure di contenimento per tutti  gli ambienti di lavoro e per gli esercizi commerciali
- rimane inoltre valido quanto disposto con l’ordinanza n.26 del 6 aprile 2020 in materia di utilizzo obbligatori della mascherina protettiva, in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico, oltre che nei mezzi di trasporto pubblico locale, e in spazi aperti, pubblici o aperti al pubblico, nel caso non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale;
- in tutti i casi in cui le disposizioni nazionali stabiliscono la distanza minima interpersonale di almeno un metro, è opportuno raccomandare, per una migliore tutela della salute propria e della collettività, in presenza di più persone, di mantenere il distanziamento interpersonale di almeno 1,80 metri;
- le disposizioni relative all’obbligo di indossare le mascherine non si applicano ai bambini di età inferiore ai sei anni e alle persone che non tollerino l’utilizzo delle mascherine a causa di particolari condizioni psicofisiche attestate da certificazione rilasciata dal medico, i soggetti con particolari disabilità e e coloro che se ne prendono cura;
- le persone conviventi non sono obbligate, tra loro, al mantenimento della distanza interpersonale e all’uso di mascherina
- è opportuno evitare ogni forma di assembramento di persone in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico e in spazi aperti,pubblici o aperti al pubblico, e a tal fine il Sindaco può disporre la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile garantire adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro;

L'ordinanza 57 dispone inoltre quanto segue
- Quadro normativo di riferimento
- D.L. n. 33 del 16 maggio 2020
- DPCM del 17 maggio 2020
- Si adotta quanto da essi previsto in merito alle misure relative agli spostamenti individuali e alle riprese delle attività economiche e sociali, alle relative date e alle condizioni di svolgimento ivi previste;
-Si assumono come proprie le linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive adottate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio 2020, di cui all’allegato 17 del
DPCM 17.5.2020, salvo quanto precisato ai successivi paragrafi;
- ci si riserva, visto anche il limitato tempo intercorso fra la diffusione del testo definitivo del DPCM e la data di entrata in vigore della presente ordinanza, la possibilità di successivi aggiornamenti a tali disposizioni;
- si consente fino al 24 maggio lo svolgimento delle attività sportive in forma individuale, ivi compreso tennis e golf, nonché l’allenamento individuale di sport di squadra, anche in impianti pubblici o privati e all’interno di strutture e circoli sportivi, se svolta in spazi all’aperto, che consentano nello svolgimento dell’attività il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 2 metri. Resta sospesa ogni altra attività collegata all’utilizzo delle strutture di cui al periodo precedente compreso l’utilizzo di spogliatoi, palestre, piscine, spazi comuni al chiuso; dal 25 maggio si applicano le disposizioni del DPCM 17 maggio 2020;